Grand Surprise, “mon amour “

Archambautl grand surprise

Il cantiere Archambault è noto per aver progettato numerosi scafi soprattutto orientati alla crociera veloce e le regate di cui il Surprise è stato certamente un capostipite, adottato da molte scuole vela sia italiane che oltralpe.

Con la realizzazione del Grand Surprise si viene a completare l’offerta di barche adatte ad un pubblico che desidera possedere scafi velocissimi con una buona abitabilità. In questo modello sia le appendici che l’armo a 7/8 sono dedicati alla ricerca delle prestazioni, grazie anche al bulbo in piombo che consente una notevole stabilità nelle andature di bolina.

Cigale 16, la “magia” di Alubat

cigale16
Di barche nel mondo ce ne sono tante, ma quelle costruite in alluminio sono abbastanza rare forse a causa del costo elevato del prezioso metallo. Leggerezza, capacità di resistere alla corrosione e buona robustezza, rendono l’alluminio un ottimo materiale per poter realizzare scafi di prestigio.

Per questi motivi le barche dei giramondo dei mari sono quasi sempre realizzate in questo modo, così da annullare ogni costo di manutenzione e rendere le riparazioni minime. Il cantiere Alubat, specializzato nella realizzazione di scafi d’altura, presenta il nuovo Cigale 16 successore del precedente modello che ha avuto un ottimo successo di vendità.

Dufour 365, il Grand Large di medio raggio.

Dufour 365 GL

Continuiamo la presentazione dei modelli della serie Grand Large, prodotti dal cantiere francese Dufour. Questo 11 metri, dalle forme eleganti, è dotato di una carena dagli ampi volumi e dal carattere sportivo. 

La firma del progetto è da sempre  affidata al duo di progettisti Roseo e Felci, i quali su questo modello hanno saputo ottenere dei risultati notevoli dove l’obbiettivo primario è l’ergonomia. Lo si vede nelle dimensioni del pozzetto di oltre due metri, così come nei passavanti lunghi ed ampi su tutta la superficie di sviluppo, grazie anche alle lande a filo della tuga.

Dufour 325, il piccolo per il “Grand Large”

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Il più piccolo della gamma Grand Large è stato studiato per fornire ottime doti di navigabilità e buoni spazi sottocoperta anche in soli 10 metri. Sotto l’attenta supervisione del celebre duo Felci&Roseo lo scafo risulta molto ben equilibrato con linee di carena di tipo sportivo, senza però esagerare con la ricerca della lunghezza al galleggiamento.

Esternamente il Dufour 325 ha le stesse impostazioni dei fratelli maggiori con un notevole baglio massimo posto nella zona poppiera, così da garantire sempre un’ottima stabilità di forma ed una notevole abitabilità sottocoperta.

Sun Odyssey 45, lo spazio fatto a persona.

sunodyssey 45

Vi sono molte barche spaziose ma che poi non rendono quando devono andare a vela, altre invece, nonostante il confort che possono vantare, sono velocissime quasi da non far rimpiangere i fast cruiser di razza.

Il Sun Odyssey 45 è certamente il capostipite di questa categoria di barche da crociera che possono soddisfare anche il velista più esigente. Il progetto di Philippe Briand ha colpito per la sua semplicità e purezza di linee, con una coperta dove spicca la notevole ampiezza del pozzetto lungo quasi tre metri e largo oltre 2, 5. Un vera piazza d’armi capace di accogliere più di otto persone in pieno confort. Sotto le panche sono ricavati ampi gavoni dove è possibile stivare ogni attrezzatura o delle vele di scorta.

Dufour 44, solidità e confort

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Nato dalla matita del duo Felci e Roseo, già autori di parecchi progetti del cantiere Dufour, questo 44 piedi ha riscosso molto successo sin dalla sua entrata in commercio nel 2002, confermata anche dal notevole numero di esemplari varati in tutto il mondo.

Il disegno delle linee di carena si caratterizza per i bordi liberi bassi ed una tuga abbastanza piatta e squadrata, pur garantendo altezze interne superiori alla media. Il baglio massimo centrale consente la possibilità di usufruire di volumi interni ampi. Il pozzetto è provvisto di sedute comode e molto ben rifinite con legno di teak.

Cyclades 43, il “minimalismo” imperfetto

Ciclades 43

La “battaglia” dei prezzi tra i cantieri nautici negli anni ha registrato sicuramente un contenimento e razionalizzazione dei costi, quasi le barche venissero prodotte in catena di montaggio. L’applicazione su larga scala di metodologie altamente automatizzate e l’impiego di rifiniture standard ha portato alla nascita di modelli “base” dei cantieri che sono stati proposti al pubblico con prezzi molto bassi.

In molti casi queste tipologie di barche vengono destinate dai compratori al segmento del charter o noleggio, dove la cosa più importante è dare una barca con tante cabine così che il costo del noleggio possa essere ammortizzato su più soggetti, partecipanti alla crociera.

Sereine, nella storia dei Glénans.

Sereine-Inauguration2

Il Sereine è la barca simbolo della scuola vela più antica d’Europa:  i Glènans. Su questa imbarcazione hanno navigato per oltre trent’anni migliaia di stagisti  e centinaia di Chef de board, che hanno girato per tutti i mari ed il nord Atlantico.

Sereine è un barca di 12,5 metri, molto bella ed armata a Cutter Bermudiano, sullo stile classico delle barche da crociera degli anni cinquanta. Realizzata dal maestro d’ascia Henry Dervin e varata nel 1952 in Bretagna presso l’arcipelago dei Glénans. Dal 1952 al 1998, anno in cui per motivi di sicurezza è stato messo a riposo per ristrutturazione, ha percorso più di 150.000 miglia nautiche.

Galathea 65, la “casa” con la vela di Pajot

Fountain Pajot 65

Molto spesso si considerano i catamarani non come della barche a vela data la loro notevole mole. In realtà alcuni multiscafi hanno delle doti veliche di tutto rispetto ed in condizioni particolari possono offrire anche delle notevoli emozioni velocistiche.

Negli anni questi “colossi” sono stati migliorati sia dal punto di vista stilistico che da quello dei componenti, dato che oggi sono barche che iniziano ad interessare anche il mercato degli armatori e non solo quello dedicato al charter, come accadeva solo pochi anni or sono.

Groupama 3, manca poco al traguardo di Ouessant, il trofeo Jules Verne è suo!

Grupama 5
E’ l’ultima linea di rotta che il grande trimarano deve tracciare sulla propria carta, poi il traguardo del trofeo Jules Verne sarà suo. Con ben due giorni di vantaggio sul precedente record di Bruno Peyron e “solo” 628 miglia al passaggio della linea d’arrivo dell’isola di Ouessant, lo skippper Franck Cammas è ormai sicuro di poter arrivare al traguardo senza problemi a meno di gravi rotture sul multiscafo.

Anche se il vento varia da sud-ovest a N-Nord Ovest con tendenza ad affievolirsi questo venerdi mattina le previsioni danno che il vento calerà a soli 12 nodi, ma solo temporaneamente per poi ritornare a soffiare forte così da sospingere l’equipaggio francese al meritato trionfo.

Antares 42, il nuovo Fly di Bénéteau

Antares 42

Il noto cantiere Francese Bénéteau presenta il suo nuovo modello flyingbridge da 42 piedi, con l’intento di rinnovare la linea delle imbarcazioni a motore. La scelta operata dai cugini d’oltralpe è certamente coraggiosa, soprattutto in un momento in cui la crisi della nautica mette a dura prova tutta la cantieristica da diporto.

Le linee della carena presentano un disegno con un redan leggermente invertito ed un diedro di poppa con angolo di circa 15°. La poppa larga favorisce la stabilità di rotta, così come il peso decisamente contenuto in rapporto alla lunghezza al galleggiamento.

Classe 9.50, nuova sfida per la Transat

Class 9.50
Il progetto del nuovo Classe 9.50 è stato affidato all’Architetto navale Sam Manuard e  la collaborazione  creatasi tra un gruppo di operatori del settore, che volevano formare una nuova categoria di barche per regate oceaniche. Il progetto si sviluppa anche seguendo il regolamento di stazza della classe velica  9.50, ispirato alle più note classe mini 6.5 e classe 40.

La classe 950, ideata e fondata in Francia dall’ impegno di Jan Marie Vidal, si è costituita ufficialmente attraverso la sua affiliazione alla Federazione Francese della vela il 23/02/2008 in seguito alla redazione e alla pubblicazione del suo regolamento di stazza, ha già ottenuto in Francia grande consenso, così che sono già molti i progetti varati da diversi costruttori, sia francesi che italiani.

Archambault, proprio un”Grand Surprise”

GrandSurprise
Il Grand Surprise è  l’ultima  novità nata dal binomio, ormai consolidato, tra il cantiere  Archambault con il progettista Joubert Nivelt che, con questo modello, riconferma di essere nuovamante vincente nel settore dei cosiddetti “fast cruiser”.

Nella realtà la voglia di privilegiare le prestazioni veliche non ha consentito al progettista di aumentare i volumi interni, che necessariamente rimangono sacrificati e che possono offrire solo crociere molto spartane e adatte soprattutto ad un pubblico sportivo e giovane.